COMMERCIO CAMERESE
Purtroppo
nei paesi adiacenti ai capoluoghi di provincia il commercio locale è sempre
penalizzato, ma ciò non toglie che in quelli in cui è presente una buona macchina
amministrativa i negozi lavorano e investono sul territorio.
A
Cameri, ahimè, non è così!
Dopo
aver letto attentamente l’analisi dell’assessore al Commercio Gambaro, emerge
che “un’Amministrazione deve rendere il paese bello e il più fruibile possibile”,
ma queste parole vanno in contrasto con il lavoro della giunta.
Cameri
è diventato un paese poco "fruibile" e, a parere personale, non tanto
bello, grazie all’ultimo intervento riguardante l’arredo urbano, il quale ha
creato parecchio disappunto tra i cittadini.
Persino
la presidente dell’associazione commercianti, sottolinea il problema della
nuova viabilità, che ha reso la vita dei negozianti e dei clienti più
difficile, perdendo, perciò, fatturato.
Allora,
io mi chiedo, per quale ragione l’assessore Gambaro, che vorrebbe Cameri
"più fruibile", non riesca a trovare una soluzione con l’assessore
alla viabilità Monfrinoli?
Bisognerebbe
soltanto ascoltare i commercianti, che vivono sulla loro pelle tale disagio,
causato dall’amministrazione Pacileo – Monfrinoli.
Siamo
d’accordo che l'amministrazione non è responsabile direttamente delle serrande
che si alzano e si abbassano, ma risulta responsabile indirettamente, dato che
nella realtà emerge l’opposto di ciò che è stato dichiarato e, difatti, non
capiamo come si possa far arrivare più gente in paese senza azioni
significative sul territorio.
La
crisi per i negozianti esiste e si vede ed io esprimo tutta la mia vicinanza,
ma, quando sento parlare di e-commerce dall’assessore Gambaro, mi domando se
lui stesso si confronta con i commercianti e con il consigliere Romeo, il quale
ha la delega al commercio e che siede dalla sua stessa parte in Consiglio.
Gambaro
sostiene che grazie “all’e-commerce alcuni hanno saputo reagire trasformando il
limite in un punto di forza e che i risultati si stanno vedendo”; mentre il
consigliere Romeo, che è anche uno dei commercianti del nostro Paese dichiara
che “l’e-commerce non è così semplice come può sembrare e forse nemmeno gli
stessi commercianti sono pronti a queste tecnologie” e sono d’accordo con lui
che la vendita tradizionale in un paese non possa essere sostituita dalla
tecnologia.
Per
questo motivo, invito tutti i cameresi ad acquistare presso i nostri negozi.
E siamo al secondo controsenso dell’assessore Gambaro, che viene smentito di nuovo da un commerciante e per di più da un consigliere della sua coalizione.
Sicuramente
è un periodo difficile, ma si può lavorare per rendere questa crisi più
sopportabile.
Ora
mi aspetto la fatidica domanda: "ma tu che critichi, cosa faresti?"
Rispondo
in totale tranquillità, farei quello che vorrebbe fare anche l’assessore
Gambaro, ma che non viene attuato e renderei Cameri più fruibile, rivedendo il
piano di viabilità, apportando delle modifiche dove possibile, come il doppio
senso in via Baracca tra il largo Volontari del Sangue e via Adua.
Rivedrei
l’arredo urbano per rendere le vie più carine, per far sì che nuovi
commercianti vengano sul nostro territorio ed in fine rendere sul serio Cameri
un paese riconoscibile, non solo per il gorgonzola o per gli aerei, ma per la
qualità della vita.
Mauro Gatti

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