QUESTIONE DI STILE


Visto la polemica che il gruppo di maggioranza di Obiettivo Cameri ha voluto innescare dopo l’ultimo consiglio comunale del 21 dicembre, volevo fare due precisazioni visto che sono stato nominato.

La prima è sulla questione di stile e volevo chiarire quale fosse lo stile del gruppo di maggioranza in consiglio comunale.

Lo stile di Obiettivo Cameri sono le risate fragorose nei confronti degli interventi dei consiglieri di minoranza.

Lo stile di Obiettivo Cameri sono i commenti urlati a microfoni spenti, con termini come vergogna nei confronti di una consigliera di minoranza.

Lo stile di Obiettivo Cameri sono i fischi mentre un consigliere di minoranza espone il suo intervento.

Lo stile di Obiettivo Cameri sono gli spettacoli messi in scena in consiglio comunale rivolti alla minoranza.

Lo stile di Obiettivo Cameri è attaccare sul personale le nostre consigliere.

Lo stile di Obiettivo Cameri è avere un Presidente del consiglio, ossia il Sindaco, che non interviene mai quando loro stessi si esprimono con toni alterati, ma interviene “timidamente” solo su richiesta del gruppo di minoranza.

Lo stile di Obiettivo Cameri è avere un Sindaco, che intima all’unico giornalista in aula di riportare una loro versione dei fatti in un articolo.

Lo stile di Obiettivo Cameri è di aggredire verbalmente in gruppo un consigliere di opposizione subito dopo un consiglio comunale quando i microfoni sono spenti.

Lo stile di Obiettivo Cameri è di esercitare un bullismo istituzionale nei confronti dell’opposizione, in quanto sono numericamente di più.

La seconda questione è che sono stato tirato dentro alla loro polemica, nella quale hanno dichiarato che io abbia dato una risposta a loro, riguardo ai doveri del Sindaco, ossia che “è pagato” riferito alla sua presenza di rappresentanza agli eventi dove giustamente viene invitato.

Prima di tutto volevo chiarire che su quel punto dell’ordine del giorno, io non sono intervenuto e non ho mai risposto a loro, ma questi hanno preso un’affermazione, fatta nei confronti di un consigliere del mio gruppo, e che era preceduta da altre parole.

Questa mia affermazione è nata dal fatto che il capogruppo di Obiettivo Cameri stava “santificando” il primo cittadino, che sacrificava il suo tempo libero per partecipare agli aventi nei quali era inviato, difatti anche il capogruppo di Obiettivo Cameri ha specificato che non è obbligato da nessuno a presenziare, stessa cosa che ho detto personalmente al mio gruppo di opposizione e, poco dopo, ho aggiunto che comunque “è pagato” per compiere la sua mansione, che è la realtà, visto che percepisce uno stipendio da amministratore pubblico.

Forse l’argomento stipendi è un loro punto debole visto che se li sono aumentati appenda dopo il loro insediamento, ma a parte questo penso che una persona, che decide di fare politica, metta a disposizione tutto il suo tempo per la comunità.

La politica si fa nel tempo libero come noi consiglieri di opposizione e come gli stessi consiglieri di maggioranza, che prima lavoriamo e poi facciamo politica, investendo del nostro tempo libero, per di più senza ricevere uno stipendio, ma lo facciamo per passione e senso civico nei confronti della comunità.

Noi dobbiamo ritenerci delle persone fortunate, perché se dobbiamo “santificare” un lavoratore, dobbiamo farlo con chi si sveglia alle 5 di mattina e va a lavorare per arrivare a fine mese e magari nel tempo libero è costretto a fare un secondo lavoro.

Riguardo alla polemica in cui sono state tirate in mezzo le associazioni per scopi di propaganda politica prendo le distanze, visto che l’argomento di discussione del punto incriminato era tutt’altro.

Quindi, dopo aver fatto due precisazioni di dovere, che non vanno a ledere sul personale, ma solo su descrizioni di fatti realmente accaduti e sull’operato delle mansioni, auguro a tutti i membri del consiglio comunale di Cameri auguri di buon Natale.


Mauro Gatti


 

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